Due giorni di guerriglia nel cuore della città
Sabato sera in piazza Duomo è stato acceso un falò. Centinaia di giovani vestiti di nero, molti dei quali minorenni, avevano costretto la polizia ad arretrare fino a occupare la piazza. È accaduto nel centro della città che a febbraio ha ospitato le Olimpiadi invernali. Domenica gli episodi si sono ripetuti tra la Galleria, via Orefici, via Torino, Moscova e piazza Cadorna. È stata sfondata una vetrina della Rinascente, sono stati saccheggiati negozi di abbigliamento e di articoli sportivi e alcuni bar della Galleria hanno chiuso e smontato i dehors per timore di nuovi danni. Alle 19.36 di domenica la questura parlava di 160 persone portate in questura, l’80% delle quali minorenni.
Tutto era cominciato con una manifestazione contro il carovita, il caro carburanti e la pressione fiscale, promossa soprattutto su TikTok dal movimento Italia in piazza. Alla vigilia la questura ne era informata e non la considerava a rischio. Dai cortei si sono poi staccati gruppi di ragazzi che, a Milano, non appartenevano a movimenti politici, collettivi studenteschi o centri sociali, senza leader né coordinamento, mobilitati in gran parte sui social, dove i video degli scontri sono stati ampiamente condivisi. Lo stesso giorno ci sono stati scontri anche a Torino, Bologna e Bergamo. A Torino dodici persone, dieci delle quali minorenni, sono state trovate con molotov, petardi, sanpietrini e martelletti frangivetro.
A Milano, nella sola giornata di sabato, si contano feriti sia tra gli agenti sia tra i manifestanti, un’auto dei Carabinieri distrutta, cassonetti e un bagno chimico dati alle fiamme. Confcommercio Milano ha fatto i primi conti. “Nella zona centrale la stima è di oltre cinquecentomila euro fra danni e mancato introito”, ha dichiarato il segretario generale Marco Barbieri. La cifra comprende anche gli incassi persi per la chiusura anticipata dei negozi alle cinque del pomeriggio. Dietro quel numero ci sono attività, lavoratori e famiglie che ogni giorno tengono viva la città.
Manifestare sì, la violenza mai
Una premessa va fatta senza ambiguità: manifestare è sacrosanto, ed è giusto che sia così. Il disagio economico che ha portato in strada molte persone merita ascolto. Ma la violenza non è tollerabile in nessuna forma, qualunque sia la causa che pretende di servire. La premier Giorgia Meloni lo ha detto con chiarezza: manifestare è un diritto, devastare le città no. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha definito i responsabili delinquenti da trattare come tali. Anche la segretaria del Pd Elly Schlein ha condannato i violenti, e su questo punto non dovrebbero esistere schieramenti.
Dopo il weekend di scontri la premier ha convocato a Palazzo Chigi un vertice sull’ordine pubblico. Tra le ipotesi riportate dalla stampa ci sono l’estensione ai minorenni del fermo preventivo introdotto a febbraio, il reato di danneggiamento di gruppo previsto da un disegno di legge all’esame del Senato, il rafforzamento di Strade sicure e l’assunzione di nuovo personale. Sono misure da discutere nel merito. Ma nessuna norma funziona senza una presenza costante sul territorio e senza la certezza che chi devasta ne risponda.
Un ringraziamento va alle forze dell’ordine. Per due giorni poliziotti e carabinieri sono rimasti in strada sotto lanci di sassi, bottiglie e bombe carta. Il sindaco Sala ha lamentato che gli agenti in strada erano pochi, e il ministro Piantedosi ha replicato in modo polemico. Al di là di questo scontro, chi indossava una divisa questo fine settimana ha fatto il proprio dovere.
I numeri di una città insicura
Il problema è più profondo di un weekend, e i fatti parlano da soli. Il 12 ottobre Il Sole 24 Ore ha pubblicato l’Indice della criminalità 2026, costruito sui dati del Ministero dell’Interno relativi al 2025. Milano resta la prima provincia italiana per incidenza di reati denunciati, con 7.017,5 denunce ogni 100.000 abitanti. Mentre a livello nazionale le denunce calano dell’1,8%, a Milano crescono dello 0,6%. I dati Istat sulla città metropolitana confermano il quadro: nel 2022 Milano registrava 1.029,5 borseggi denunciati ogni 100.000 abitanti, contro una media italiana di 219,1, e 128 rapine contro una media di 43,5.
Questi numeri vanno letti con onestà. Le denunce sono rapportate ai residenti, mentre Milano accoglie ogni giorno molte persone che vi lavorano, studiano o arrivano da turisti. Ma i dati sulla percezione vanno nella stessa direzione. Secondo l’indagine Istat sulla percezione della sicurezza 2022-2023, nei comuni centro delle aree metropolitane il 39,6% dei residenti considera la propria zona molto o abbastanza a rischio criminalità, contro il 20,3% della media nazionale, e il 18,6% si sente poco o per nulla sicuro a camminare da solo al buio. È il valore più alto tra tutti i tipi di comune.
Il decadimento e la lezione di Scruton
C’è poi qualcosa che i numeri non misurano e che si può chiamare decadimento: l’idea che gli spazi comuni non appartengano a nessuno e quindi possano essere presi da chiunque. Non si tratta di demonizzare una generazione. Si tratta di chiedersi perché tanti minorenni abbiano trattato il centro della propria città come un luogo da devastare.
Per questo una visione conservatrice è oggi forse più attuale che mai. Roger Scruton, in How to Be a Conservative, scriveva che il conservatorismo nasce da un sentimento che ogni persona matura può condividere: le cose buone si distruggono facilmente, ma non si creano facilmente. Essere conservatori significa proteggere ciò che amiamo dal decadimento. Scruton chiamava oikophilia l’amore per la casa e per il luogo in cui si vive. In questa prospettiva l’ordine non è il contrario della libertà ma la sua condizione: senza ordine non c’è libertà di manifestare, di lavorare, di uscire la sera, di tenere aperta un’attività.
Restituire dignità a Milano
Milano è una città di rilevanza europea, e non può permettersi di apparire indifesa né verso l’esterno né verso i propri cittadini. Restituirle dignità vuol dire presenza dello Stato nelle strade, certezza che chi devasta ne risponda, cura degli spazi pubblici e un’alleanza educativa seria con le famiglie e con la scuola. Non servono toni estremi. Serve la volontà di custodire ciò che abbiamo ricevuto e di consegnarlo migliore a chi verrà dopo.
Fonti
ANSA, “La protesta per il carovita diventa guerriglia, Milano un campo di battaglia”, 17 ottobre 2026: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/17/la-protesta-per-il-carovita-diventa-guerriglia-milano-un-campo-di-battaglia_a783ef65-c2c2-4fb9-8d99-7c64d791f43c.html
ANSA, “A Milano ancora scontri, la cronaca di domenica 18 ottobre”, 18 ottobre 2026: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/18/centinaia-di-giovani-a-gruppetti-in-piazza-duomo-50-portati-in-questura_57da2060-1834-4ed4-a7a9-19a0843c94bd.html
ANSA, “Confcommercio, a Milano oltre mezzo milione di euro di danni”, 18 ottobre 2026: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/10/18/confcommercio-a-milano-oltre-mezzo-milione-di-euro-di-danni_00f7fe7b-459d-4e1a-b359-c400be73692e.html
Sky TG24, “Guerriglia a Milano e in altre città, cosa sappiamo sugli scontri e sui ragazzi in piazza”, 18 ottobre 2026: https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/18/scontri-guerriglia-milano-torino-bologna-cosa-e-successo
Il Post, “Era molto giovane chi ha partecipato agli scontri nelle piazze”, 18 ottobre 2026: https://www.ilpost.it/2026/10/18/proteste-italia-in-piazza-milano-bologna-torino/
Tgcom24, “Scontri a Milano, la preoccupazione del governo: ipotesi di una nuova stretta sui minori”, 19 ottobre 2026: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/milano-scontri-vertice-sicurezza-palazzo-chigi-giorgia-meloni-stretta-minori_117865437-202602k.shtml
Il Sole 24 Ore, Indice della criminalità (dati Ministero dell’Interno): https://lab24.ilsole24ore.com/indice-della-criminalita/
LaPresse, “Indice di criminalità, Milano resta prima: la classifica per province”, 12 ottobre 2026: https://www.lapresse.it/cronaca/2026/10/12/indice-di-criminalita-milano-resta-prima-la-classifica-per-province/
Istat, Il benessere equo e sostenibile dei territori. Le città metropolitane, 2024: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2024/11/BesT_CM_2024_VSP.pdf
Istat, La percezione della sicurezza. Anni 2022-2023, 2024: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2024/11/Report_Percezione-della-sicurezza_2022-23.pdf
Roger Scruton, How to Be a Conservative, Bloomsbury, 2014
Roger Scruton, Green Philosophy: How to Think Seriously about the Planet, Atlantic Books, 2012





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